Siccome ho trovato questo video tanto vero quanto divertente ve lo ripropongo.
Articoli della categoria 'generale' ↓
Come rompere con la propria ragazza
October 5th, 2007 — generale
Marketing su costi marginali
October 3rd, 2007 — generale, web marketing
Ci sono alcuni oggetti che hanno un basso costo di produzione per unità, sono tutti uguali, ma vengono venduti a un prezzo elevato. Non sto dicendo che questo sia ingiusto, anzi. Un sacco di lavori di intelletto costano (libri, CD, DVD, scarpe e t-shirt made in china, …) non tanto perchè il supporto costi, ma perchè si sta acquistando il prodotto finale di una “lunga lavorazione”.
Quando i costi marginali sono bassi, per incentivare il passaparola, basterebbe regalare (ogni tanto, su discrezione del cassiere per esempio) una copia extra. Difficilmente qualcuno si terrà due copie dello stesso libro o della stessa maglietta. Piuttosto farà un regalo. Un regalo che ha dietro di se una storia e che quindi farà parlare.
Agenzie che soffrono
September 27th, 2007 — generale
Ultimamente ho avuto modo di parlare con amici che lavorano in diverse agenzie1 di milano e purtroppo la situazione sembra essere comune e molto triste per tutti. Quello che successe a cavallo del 2000 fu la proliferazione delle web agency. Queste in breve tempo raccolsero (e formarono) competenze per operare su questo nuovo media: internet.
Oggi parlare di web agency fa un po’ ridere perchè è un concetto superato. Internet non opera da solo, ma in squadra con gli altri media (da cui “cross media” agency ?) per veicolare un’informazione, promuovere l’acquisto di un prodotto, creare una user experience, una community e chi più ne ha più ne metta.
Come spesso succede sono i piccoli i primi a muoversi seguiti dai grandi, che di solito o comprano i piccoli oppure aprono nuove “sezioni” all’interno dei propri uffici. Oggi ci troviamo quindi in uno scenario dove da un percorso o da un altro ci si trova a lavorare in ambienti dove il fattore internet non è più isolato, ma si comunica (dovrebbe comunicare) con il resto dell’agenzia (o con agenzie sorelle della stessa proprietà). C’e’ un problema: non basta mettere olio e uovo insieme per fare la maionese.
Ci sono poche persone che riescono a ragionare vedendo tutto l’insieme, sia per il proprio background sia per l’età. Persone più giovani, nate in un periodo in cui tv, internet, TiVo, youtube non sono cose diverse ma semplicemente canali di un unico grande immaginario telecomando non hanno blocchi mentali. Peccato che le persone giovani difficilmente dirigano delle agenzie. Mi spingo più in là: la qualità del management rasenta livelli bassissimi.
Non voglio dare tutte le colpe ai manager ma troppo spesso sento racconti che mi fanno rabbrividire, che arrivano da mille realtà diverse ma che sono tutti uguali:
“Nella nostra agenzia convivono persone della pubblicità tradizionale e di internet (chiamati a volte offline e online piuttosto che CMYK e RGB). Non si riesce mai a fare lavori assieme perchè ognuno parte per la propria strada”. “Nell’agenzia ci sono X persone che si fanno il c**o e lavorano per tutte e Y che non fanno un ca**o, e alle 18:00 gli cade la penna”. “I capi non premiano mai nessuno, non c’è meritocrazia ma solo gran pacche sulle spalle per tutti indistintamente”. “I miei capi non capiscono nemmeno che lavoro faccio”. “I miei capi non hanno idea di ciò che vendono”. “Ci sono 30 commerciali e 6 programmatori”.
Il problema è serio. Molto serio. Manca cultura. A tutti i livelli, ma ai livelli più alti si sente di più. L’importante è vendere, anche se non si sa bene cosa. Non dico che dobbiamo fare tutti i buoni samaritani, però sono convinto che offrire la soluzione migliore (migliore = quella con miglior rapporto prezzo/qualità per il cliente) sia un dovere.
Dobbiamo essere ben sicuri di capirne le esigenze e correggerlo se sbaglia, quando necessario. I clienti sbagliano spessissimo perchè non conoscono la nostra materia e cercano di esprimersi come possono. Le persone navigano ogni giorno su internet, vedono cose, ma spesso ne hanno una comprensione da utenti e basta. Io potrei anche guardare il motore della mia macchina tutti i giorni, ma poi non andrei dal meccanico a dirgli mentre lavora “sposta quella rotellina lì”, “quella candela non so se la metterei là”, e “se aggiungessimo un altro po’ di cilindri non andrebbe piu’ veloce la macchina?”.
Nel medioevo sono nate le corporazioni dei mestieri. Si diffondeva cultura all’interno della corporazione. Si sperimentava. Si faceva scuola. Nacquero le prime università, spontaneamente, intorno alle persone di cultura. Questo creò col tempo una massa critica che portò alla discussione dei dogmi secolari dei filosofi del passato. Oggi il mondo del marketing e della pubblicità sta cambiando molto velocemente, c’è un sacco di gente che non lo sa o che fa finta che potrà ignorare tutto ciò per lungo tempo. Secondo me si sbagliano. Secondo me perderanno.
Se vi trovate in questa situazione fatevi sentire. C’e’ qualcuno che la pensa diversamente. Lasciate alle vostre agenzie morenti i morti viventi che hanno scambiato luoghi potenzialmente bellissimi per prigioni dove passare con noia le proprie giornate. Dovete avere le palle per farlo. Per cambiare. Siete adulti, nessuno verrà a salvarvi.
Nota 1 - “agenzie” è un sostantivo un po’ generico, ma credetemi, andando a declinarlo si entra in un guazzabuglio di termini che vanno dal generalista al ridicolo, passando dall’uso improprio: new media agency, web agency, communication agency, agenzia di pubblicità, agenzia di comunicazione, agenzia di cross media, agenzia per la realizzazione di siti internet, agenzia per la progettazione di siti internet, media & PR, agenzia internet, studio grafico web, web design and marketing, giusto per citarne alcuni (google mi ha dato una mano)
Ordine e Fondazione Architetti di Milano
August 2nd, 2007 — case history, generale
Da ieri siamo online con i due siti di fondazione e ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della provincia di milano, confidenzialmente chiamati Ordine e Fondazione.
Il sito è quasi interamente gestito attraverso il nostro CMS basato su framework PRADO.
Una bella soddisfazione! Faccio complimenti a tutto il team sia di 10people e alizarina sia a tutte le persone che lavorano presso l’Ordine.
E dopo questo lungo luglio di lavoro è tempo di vacanze. Ci rifaremo vivi a setembre. Buone vacanze a tutti!
Tutorial su AJAX
May 17th, 2007 — generale
Ho trovato questo articolo interessante in rete e l’ho tradotto. Ho trovato divertente la traduzione di un documento tecnico. Un giorno potrebbe diventare un lavoro
Come far capire il pageRank a un banchiere
May 15th, 2007 — generale, seo - motori di ricerca
Stavo giocando con le potenze del dieci quanto mi è balzata all’occhio questa analogia:
- 100 = 1
- 101 = 10
- 102 = 100
- 103 = 1.000
- 104 = 10.000
- 105 = 100.000
- 106 = 1.000.000
- 107 = 10.000.000
- 108 = 100.000.000
- 109 = 1.000.000.000
- 1010 = 10.000.000.000
Immaginate che l’esponente sia il pageRank (che appunto va da 0 a 10) e che alla destra dell’equazione ci siano degli euro. Ora, avere 1, 10,100, 1.000 o 10.000 euro è cosa abbastanza comune, un po’ come avere PR da 0 a 4.
Avere un PR 5, così come 100.000 euro, non è cosa comune, ma in tanti ci riescono. Dal milione ai 10 milioni di euro (PR 6 e 7) la facceda si complica e inizia a diventare patrimonio di pochi, scusate il gioco di parole.
Ora, quanta gente conoscete con 100 milioni? Un miliardo? 10 miliardi? Più o meno la stessa che ha un PR 8, 9 o 10. Lascio a voi ogni conclusione, sempre che ce ne siano
google e l’attraversata dell’oceano atlantico a nuoto
May 9th, 2007 — generale
Non ho ancora creato la categoria “cazzate” su questo blog, ma questa storia vi rientrerebbe a pieno titolo.
Per andare da Modena a verona Nord google maps suggerisce questo tragitto. Prestate attenzione al punto 36…
Captcha spoofing (ovvero come fregare il captcha)
May 4th, 2007 — generale
Il captcha è quel sitema che consente di distinguere un visitatore reale rispeto a un bot. Viene mostrato un codice alfanumerico in una GIF e all’utente è richiesto di ripeterlo in un campo di testo. Un bot non ne è capace, perchè non “vede” la GIF. Questo stesso blog usa quest ottimo sistema per i commenti.
Fatta la legge fatto l’inganno. Come si legge qui: l’immagine del captcha viene presa e riproposta su un sito p0rn0. L’idea è quella di chiedere l’inserimento del testo presente nell’immagine per consentire di scaricare del materiale. Il codice a questo punto viene usato per fare spam.
appuntamenti del salone del mobile
April 17th, 2007 — generale
Ogni anno arriva, puntuale come la primavera il salone del mobile di milano, e ogni anno mi coglie di sprovvista. Cerco di racapezzarmi come meglio posso, di tovare gli eventi interessanti i party a cui andare.
Quest anno mi è venuto in grande aiuto questo articolo, che riassume il calendario di feste ed eventi. Grazie
PS: per il salone del mobile 10people ha realizzato un’instalazione presso l’ordine degli architetti di milano, in via solferino 19 (zona moscova). Non la trovate sulla guida, percui, se vi capita, andateci.
Spam, controspam e spam all’italiana
April 8th, 2007 — generale
Ricevo tre tipi di email (almeno):
- “spam“: lo spam non mi infastidisce più di tanto ormai. Gli ottimi filtri di gmail a volte però spazzano anche le email che spam non sono. Rischioso. Rimango comunque affascinato dall’immensa demenza di chi le scrive
- “facciam finta che sto lavorando“: tipicamente iniziano con FYI (dopo qualche anno ho capito che si tratta dell’acronimo di For Your Information, o almeno così mi piace credere) contengono poco testo dell’autore, a corredo, e una serie lunghissima di replyTo. Potremmo anche chiamare questa categoria “bandolo della matassa”, data la difficoltà interpretativa. Sono quelle che più mi disturbano perchè il filtro antispam non le rileva. Tipicamente evito di leggerle perchè ritengo che in questi casi la comunicazione verbale sia di gran lunga più efficace
- “le uniche che vorrei ricevere“: come potrete immaginare a questo punto direi che si tratta delle email con del contenuto, anche solo una barzelletta a volte mi fa felice, ma che sia autentica!
PS: chiaramente poi ci sono le “no subject”, intollerabili
PPS: segnalo questa pagina su “come scrivere un’email” che ho trovato interessante e divertente al tempo stesso
