C’era qualche anno fa un ottimo software di invio newsletter, facile ed intuitivo, da cui ho visto tanti altri scopiazzare la brillante interfaccia utente. L’utente era davvero al centro del design del prodotto.
Peccato che oggi non sia più cosi’. Vi sconsiglio di acquistarlo, o anche provarlo, perdereste una gran quantità di tempo per niente.
Il sistema di spedizione è rimasto presochè uguale, con una piccola differenza:
viene richiesta l’approvazione da parte di benchmarkemail di ogni lista di destinatari (basta che venga modificata anche con un solo utente e viene considerata una lista nuova). Questa è una misura antispam da totale autogoal. Specialmente per i mercati non anglosassoni. Perchè? Perchè per verificare che la lista non è stata comprata e che gli utenti danno un reale consenso vien inviata a una piccola percentuale di destinatari, da parte di bencharkemail, una email di conferma del consenso.
Ora, io una mail che ricevo da uno sconosciuto, in inglese, di solito la faccio finire direttamente nel cestino, specialmente se nelle prime 2 righe non capisco che non si tratta di SPAM. E io sono molto tollerante. E parlo inglese. Quanti non ricadono queste due categorie???
Peccato! Non usatelo! Bho! Bleaaa! Schifo! Ora basta.

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