Articoli di May 2007 ↓
May 30th, 2007 — user experience design
Di tag cloud si sente parlare da un po’, ma soprattutto si iniziano a vederne parecchie in giro. Sono uno dei nuovi codici di comunicazione visuale che appartengono al “Web 2.0″ (cerco sempre di usare questa parola con parsimonia, ma in questo caso ci sta a pennello).
Una nuvola di tag/etichette, o tag cloud, è un insieme di etichette in cui ognuna ha una grandezza proporzionale al proprio peso o importanza. Il peso è generalmente reso visivamente con l’utilizzo di un font più grande.
Una tag cloud ha il vantaggio di fornire all’utente, in maniera immediata, un elenco di qualificatori che sono stati attribuiti all’oggetto a cui si riferiscono. Se l’oggetto è una collection di foto, come nel caso di flickr, la nuvola descrive sommariamente quali sono i tag principalmente associati alle foto presenti sul sito e permette di capire a colpo d’occhio quali sono i tag principali. Nella pagina “popular tags” di flickr matrimonio, vacanze e party sono sicuramente i principali.
Una caratteristica importante di questi tag è che sono dei link. Rappresentano infatti un supporto utilissimo alla navigazione. Cliccando su matrimonio nell’esempio precedente l’utente viene portato a una lista di foto che sono state etichettate in questo modo. All’interno di questa pagina, contenente tutte le foto legate ai matrimoni, si potrebbe ripresentare una nuova tag cloud (chiamiamola di secondo livello), che mostra le principali etichette associate non più a tutte le foto, ma a tutte e sole quelle foto con associato il tag matrimonio. Potrei quindi trovare ricevimento, fiori, sposa, amore, …
Ma chi se l’e’ inventate queste tag cloud? Di preciso non si sa, wikipedia cita questa pagina, ma non è più raggiungibile. Di per certo ho letto anni fa in Information Architecture for the World Wide Web di Rosenfeld e Morville, il concetto di navigazione multifaccettata. Ad ogni pagina/oggetto appartenente a un sito vengono attribuite delle etichette (faccette nel lavoro di Rosenfeld e Morville) e l’utente può raggiungere questi oggetti scegliendo non più una navigazione gerarchica (es. automobili -> renault -> utilitarie -> twingo) ma una multifaccettata. Le tag clouds sono l’elemento di interfaccia che consente di effettuare questa navigazione.
Un altro aspetto interessante è che i tag sono nella maggior parte dei casi attribuiti dagli utenti, quindi ci troviamo di fronte ad un autentico caso di user generated content. Tuttavia ci sono delle eccezioni, in cui è il redattore stesso del sito che decide di taggare i contenuti ad uso e consumo dei propri utenti, come si può vedere in questo sito - realizzato da 10people - in cui tutti i lavori di ricerca scientifica sono etichettati con parole chiave, che vengono poi usate per formare una nuvola di tag sottostante alla navigazione principale.
[add on per programmatori] Come si calcola la grandezza dei font? Riporto una parte del codice utilizzata in italian applications. Questa funzione, in base al numero (occorrenze) di lavori di ricerca (l’oggetto del sito) a cui è associato il tag restituisce la grandezza del font.
L’algoritmo è piuttosto semplice. C’e’ una grandezza minima del font e una massima. C’è un numero minimo e uno massimo di occorrenze per ogni tag associato a un oggetto. Se mettete la grandezza del font sulle ascisse e il numero di occorrenze sulle ordinate, unendo i due punti di min e di max ottenete una retta (l’algoritmo non è altro che l’equazione della retta passante per due punti), ovvero una funzione che dato il numero di occorrenze ritorna la grandezza del font corrispondente. (se fate un disegno tutto si chiarirà nella vostra mente :-))
const MIN_FONT_SIZE = 12;
const MAX_FONT_SIZE = 36;
public function getFontSize($weight){
$count = $this->Page->DataAccess->queryMinMaxCountTags();
return ceil(($weight-$count['min']-1)*(self::MAX_FONT_SIZE-self::MIN_FONT_SIZE+1)/($count['max']-$count['min']) + self::MIN_FONT_SIZE);
}
May 29th, 2007 — case history, seo - motori di ricerca
Continuiamo a raccontare il posizionamento fatto per www.brambati.it
Oggi vediamo come operare su forum, blog, press release e directory. Per ognuna di queste voci forniamo istruzioni su come operare, gli obiettivi e come perseguirli. Generalmente 10people si avvale di copywriter web per svolgere queste attività, ma il cliente questa volta ha preferito operare in prima persona.
Unitamente alle istruzioni forniamo una lista di forum, blog, directory e siti che pubblicano press release, in ingelse, italiano, francese e spagnolo (le lingue sulle quli si vuole intraprendere l’attività di posizionamento).
Forum
I forum sono aree di discussione tematiche prevalentemente rivolte alla risoluzione dei problemi o la condivisione di esperienze. Gli articoli (post) qui scritti non possono essere esplicitamente promozionali, devono piuttosto essere delle risposte a delle necessità :
UTENTE: mi sapete consigliare il miglior tostino da caffè?
BRAMBATI: eccolo, ha tutte queste caratteristiche… link.
L’idea fondamentale sui forum è quella di fare l’assistente di coloro che hanno un bisogno al quale l’azienda puo’ rispondere. Spesso chi frequenta i forum è abituato ad avere soluzioni gratis; Le logiche qui sono quelle del passaparola e del viral marketing / marketing 1-2-1.
Blog
I blog sono un’evoluzione del diario personale, o meglio del giornale personale. Ci sono uno o più autori e molti lettori interessati. L’interzione in questo caso consta nel monitorare il blog frequentemente (si consiglia per questo l’iscrizione a bloglines) e scrivere commenti a quegli articoli in cui si riesca a veicolare un messaggio che possa essere di interesse per i visitatori e anche in questo caso non promozionale. Il fine è portare i visitatori a scoprire brambati (es. a riguardo [di ciò che sta scritto nell’articolo] brambati ha fatto questo…). Non occore mettere il link, piuttosto la scritta www.brambati.it, come semplice testo, per non “indurre in promozione”.
I blog interessanti possono anche essere utilizzati come fonte o spunto per scrivere gli articoli su l proprio blog.
Press release
Ci sono siti che ospitano press-release scritte dai produttori di beni o servizi, che siano di qualità e che consentano loro di vendere spazi pubblicitari. Più è elevata la qualità degli articoli pubblicati maggiore sarà il numero di visitatori e di conseguenza l’introito pubblicitario. Questo è esattamente ciò che succede sulla carta stampate per giornali e magazine di settore; gli articoli nella maggior parte dei casi sono solo firmati dai giornalisti ma scritti dalle agenzie di PR.
L’obiettivo, in questo caso, è inviare articoli per portare i motori a visitare il sito. Ci concentriamo qui più sui motori che sugli utenti. Occore quindi mettere parole chiave nei link che si inseriscono nell’articolo e far puntere questi link non solo alla home page del proprio sito ma anche a pagine interne (es. sezioni importanti)
Directory
Come suggerisce il nome le directory sono raccoglitori di informazioni, l’equivalente degli elenchi telefonici / pagine gialle online. Alcuni veicolano un’informazione più di qualità altri sono creati apposta per i motori di ricerca. E’ sempre da valutare che cosa chiedono per l’inserimento nelle proprie liste. A volte sono gratis e generano profitti dalla pubblicità, a volte sono mantenuti da volontari che credono di “portare ordine nel web”, a volte sono a pagamento, a volte richiedono uno scambio di link. Non sempre questi scambi sono profittevoli, percui ogni situazione va valutata di per se.
May 26th, 2007 — seo - motori di ricerca
Ho avuto finalmente modo di riassumere tutti gli stratagemmi adottati dagli studenti della scuola politecnica di Milano, nel corso del breve progetto che li ha portati a posizionare “frutta archeologica” sui motori di ricerca.
Il corso fatto assieme è stato breve (4 ore in tutto) e per questo a maggior ragione ho appprezzato la qualità, la caparbietà e la creatività degli studenti, che nel giro di due mesi hanno messo insieme una rete di siti e link davvero impressionante. Speriamo l’anno prossimo di avere un corso apposito sulla materia.
E’ interessante leggere questa lista di stratagemmi per il posizionamento, perchè dà una buona idea di come menti giovani e fresche abbiano approcciato l’argomento.
May 17th, 2007 — generale
Ho trovato questo articolo interessante in rete e l’ho tradotto. Ho trovato divertente la traduzione di un documento tecnico. Un giorno potrebbe diventare un lavoro
Eccolo: come muovere i primi passi in AJAX
May 15th, 2007 — generale, seo - motori di ricerca
Stavo giocando con le potenze del dieci quanto mi è balzata all’occhio questa analogia:
- 100 = 1
- 101 = 10
- 102 = 100
- 103 = 1.000
- 104 = 10.000
- 105 = 100.000
- 106 = 1.000.000
- 107 = 10.000.000
- 108 = 100.000.000
- 109 = 1.000.000.000
- 1010 = 10.000.000.000
Immaginate che l’esponente sia il pageRank (che appunto va da 0 a 10) e che alla destra dell’equazione ci siano degli euro. Ora, avere 1, 10,100, 1.000 o 10.000 euro è cosa abbastanza comune, un po’ come avere PR da 0 a 4.
Avere un PR 5, così come 100.000 euro, non è cosa comune, ma in tanti ci riescono. Dal milione ai 10 milioni di euro (PR 6 e 7) la facceda si complica e inizia a diventare patrimonio di pochi, scusate il gioco di parole.
Ora, quanta gente conoscete con 100 milioni? Un miliardo? 10 miliardi? Più o meno la stessa che ha un PR 8, 9 o 10. Lascio a voi ogni conclusione, sempre che ce ne siano
May 9th, 2007 — generale
Non ho ancora creato la categoria “cazzate” su questo blog, ma questa storia vi rientrerebbe a pieno titolo.
Per andare da Modena a verona Nord google maps suggerisce questo tragitto. Prestate attenzione al punto 36…
May 8th, 2007 — web marketing - Social Media
… una frase piuttosto inutile.
Per terminare immediatamente ogni possibilità di conversazione con un adolescente basta chiedere “com’è andata a scuola oggi?”
Per uccidere ogni possibilità di dialogo con un cliente invece basta chiedere se puoi essere di aiuto. Frasi più utili sono: “posso portarle qualcosa da bere?”, “posso offrirle un caffè?”
grazie zio seth
May 4th, 2007 — generale
Il captcha è quel sitema che consente di distinguere un visitatore reale rispeto a un bot. Viene mostrato un codice alfanumerico in una GIF e all’utente è richiesto di ripeterlo in un campo di testo. Un bot non ne è capace, perchè non “vede” la GIF. Questo stesso blog usa quest ottimo sistema per i commenti.
Fatta la legge fatto l’inganno. Come si legge qui: l’immagine del captcha viene presa e riproposta su un sito p0rn0. L’idea è quella di chiedere l’inserimento del testo presente nell’immagine per consentire di scaricare del materiale. Il codice a questo punto viene usato per fare spam.
May 2nd, 2007 — seo - motori di ricerca
Si dice da tempo che il pageRank non conti più nulla, lo si bistratta, un po’ come si fa con quei quei cantanti che sono gli idoli di un’estate, ma che già a natale nessuno ricorda più.
Eppure ieri quando ho visto la barretta verde posizionarsi una tacca più in là del solito non ho potuto fare a meno di sorridere. Oggi mi spingo oltre: scrivo. Sempre con il sorriso sulle labbra.